Torna a Eventi FPA

Programma Congressuale

Torna alla home

  da 11:30 a 12:30

Agenda Digitale: dai dati alla costituente digitale [ er.03 ]

Una regione al 100% digitale, dove le persone vivono, studiano e lavorano utilizzando le tecnologie, internet e il digitale in genere, senza che tutto ciò rappresenti un’eccezionalità.

Una regione che presenta “zero differenze” tra luoghi, cittadini, imprese e città in forza di un “ecosistema digitale” adeguato per tutti. Così sarà l’Emilia-Romagna nel 2025, secondo gli obiettivi fissati a livello europeo e condivisi dalla Regione.

Sulla situazione attuale, sulle modalità e gli strumenti per raggiungere questo traguardo si discute nella “costituente” dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna che viene qui presentata.

 I numeri in Emilia-Romagna

Una quota significativa della popolazione regionale sta cambiando atteggiamenti e abitudini a livello quotidiano, orientandosi sempre più verso l’uso di servizi internet. Sono in forte crescita, ad esempio, gli strumenti di comunicazione “immediata” : l’instant messaging , l’uso delle chat e dei blog, i social media,.... Seppure più lentamente crescono anche gli utilizzatori di servizi “delicati” come l’homebanking (circa 1 milione di persone).

In generale, l’Emilia-Romagna parte meglio “equipaggiata” rispetto alla media nazionale, ma in ritardo rispetto all’Agenda digitale europea.

Tra i risultati raggiunti sinora attraverso le politiche regionali sul digitale, il 100% della popolazione raggiunto da banda larga a 2 Mbps, il 39% con copertura a banda ultra larga ad almeno 30Mbps; 378 scuole connesse in banda ultra larga, 12.650 i cittadini formati con corsi di alfabetizzazione digitale, 115.000 fascicoli sanitari elettronici attivati.

Questi e altri numeri tratti dalla  pubblicazione “Benchmarking della società dell’informazione in Emilia-Romagna” saranno presentati nel corso del seminario, per raccontare gli ambiti essenziali per lo sviluppo e la competitività a livello regionale rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e ai “diritti di cittadinanza digitale”: accesso alle reti, alla conoscenza ed all’informazione, ai servizi ed ai dati aperti, senza dimenticare l’attenzione sugli aspetti essenziali per il futuro, come i territori intelligenti (smart city).

Programma dei lavori

Relatori

Tartari
Dimitri Tartari Responsabile Coordinamento Agenda Digitale regionale - Regione Emilia Romagna Biografia

Laureato in Economia presso l'Università di Modena, ha frequentato un master in economia della rete all'Università Cattolica. Dal 2003 ha lavorato per il Formez e poi per il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione relativamente ai programmi di e-government. Attualmente si occupa di programmazione informatica presso la Regione.Consulente di politiche pubbliche, esperto nel campo della società dell'informazione. Lavora per la Regione Emilia-Romagna presso l Direzione Sistemi Informativi e Telematica in staff al Direttore Generale. E' membro del gruppo di lavoro che gestisce l'ttuazione dell'Agenda Digitale regionale 2011-2013 (il programma coinvolge tutte le PA regionali 348 comuni, 9 province e la Regione). egue direttamente progetti che si occupano di open source software nella PA, open data, agende digitali locali. Segue l'azione sulle smart cities and communities di Regione Emilia-Romagna coordinando gli sforzi degli EELL e interagendo con aziende e player di mercato. Dal 2009 ha avviato una esperienza amministrativa in un Comune italiano di medie dimensioni della provincia di Bologna.

Chiudi

Mancini
Chiara Mancini Coordinamento AdER Biografia

Chiara Mancini lavora in Regione Emilia-Romagna nel gruppo di coordinamento del Piano Telematico Regionale ed é responsabile delle attività di misurazione e benchmarking dello sviluppo della Società dell'Informazione in Regione Emilia-Romagna. Svolge rilevazioni qualitative e quantitative su approcci ed modalità di utilizzo delle tecnologie da parte dei cittadini, delle PA e degli altri attori sociali regionali. In questo contesto segue la sperimentazione di tecniche di coinvolgimento della cittadinanza nello sviluppo e nel miglioramento dei servizi on line della PA (co-design). Ha lavorato in precedenza in aziende di software, enti pubblici e centri di ricerca.

Chiudi

Torna alla home